maledizioneLo sfogo e l’invettiva (ma persino la maledizione) non devono chiedere scusa a nessuno, sono spesso motivati, giusti, giustificati e catartici. Mi vanno benissimo e li posso persino condividere. Quando, invece, li si vuole far diventare messaggio politico o addirittura programma, quando sono studiati a tavolino per raccogliere consenso, allora è lì che la mia critica diventa feroce perché hanno perso senso e significato, diventano altro al servizio di interessi altri.

Un motivo in più per lanciare maledizioni.