pensatoreIo non sono un giornalista. Non sono un operatore accreditato della comunicazione. Non sono uno scrittore. Non sono un intellettuale. Non ho una cultura profonda. Non sono un “opinion maker” né dilettante né professionista. Non ho voce in capitolo su niente e non posso influenzare niente e nessuno. Non appartengo a sette, partiti, movimenti, associazioni. Non sono pagato da nessuno, non rappresento nessuno e non devo niente a nessuno. Se scrivo qualcosa qui o sui social network nel mio tempo libero è perché mi è passato un pensiero in testa ed è il modo migliore per condividerlo immediatamente e verificare pesando approvazione e dissenso se sto pensando bene o male. Si può essere d’accordo oppure no e preferirei, ma non è obbligo, che in entrambi i casi si argomentasse il perché: mi serve per migliorarmi. Ma non pretendete da me ciò che non è mio e non mi compete. Non pretendete par condicio ché non sono obbligato. Non pretendete precisione e imparzialità perché non le avrete. Non pretendete che sia politicamente corretto. Non pretendete informazione professionale perché non è il mio lavoro. Non pretendete che faccia da portavoce di una o l’altra tendenza politica o culturale. Le notizie e le smentite cercatevele e controllatevele da soli. Non cercate di psicanalizzarmi da quello che scrivo: ho le mie piccole fissazioni come tutti ma non è un problema vostro. Io fornisco soltanto la mia opinabile opinione su quello che mi capita al momento. Il mio personale pensiero libero e indipendente, a volte buono e a volte no.

Ma è il mio, è solo il mio pensiero e di nessun altro.

Che sia chiaro.