cyrano-de-bergerac“Guardami in faccia, e poi dimmi quale speranza consentir mi potrebbe questa protuberanza! Io non m’illudo, no. Talor certo, m’avviene d’intenerirmi anch’io nelle notti serene; e, se in qualche giardino entro, aspirando il maggio con il mio poveraccio di naso, sotto un raggio d’ argento qualche donna che passeggia a braccetto di un cavaliere io seguo, e il cor mi balza in petto, e penso, ahimé, che anch’io vorrei meco averne una per passeggiare a lenti passi sotto la luna. E mi esalto, e m’oblio… Quand’ecco all’improvviso l’ombra del mio profilo su pel muro ravviso!”

[Cyrano de Bergerac – E. Rostand]