parabola

Io me la sono risolta così, e l’ho già raccontata più di una volta:

“Prima le persone, poi i princìpi e le idee, poi animali, cose e città…”

Qualcuno mi ha criticato perché porla in questi termini potrebbe sembrare come voler giustificare un eventuale tradimento dei princìpi.
Non esiste, per me, altro princìpio se non quello descritto nella storia di quell’uomo che scendeva da Gerusalemme a Gerico e venne lasciato morente a terra dopo un’aggressione e di un altro uomo, uno straniero, che a proprie spese e senza sapere chi fosse lo curò e rimise in carreggiata. (Lc 10,25-37)

Il mio princìpio fondamentale è questo:
il “Principio di Prossimità“. 😉

Il resto sono solo chiacchiere, letteratura sul sesso degli angeli. Bisogna ricordare, però, che questo principio, per definizione, si applica solo a distanza ravvicinata; con le persone lontane non funziona bene: tende a trasformarsi in“ideale” perdendo tutta la sua forza.
Qualsiasi altro princìpio, idea, ideale, fede, ecc… se diventa prioritario porta prima o poi al conflitto con un altro principio, un’altra idea, un’altra fede e il conflitto diventa guerra e la guerra porta morte.