preteC’era una volta un prete.
Lo chiamavano quando stavi morendo.
Veniva nella tua stanza, al tuo capezzale.
Cacciava via tutti e imponeva il SILENZIO.
Si sedeva lì vicino e ti faceva parlare di vita,
della tua vita e di morte, della tua morte.
E ti parlava di VITA e di SPERANZA.
E quando se ne andava tu eri pronto.
E tutti gli altri fuori, ma lì vicino nel silenzio,
sapevano che tu eri pronto. 

Adesso quel prete non c’è più.
Ci sono dei signori vestiti di nero e rosso
che auspicano, approvano, disapprovano,
appoggiano, promettono e minacciano.
Si fanno chiamare “padri” ma non lo sono.
Si fanno chiamare “maestri” ma non lo sono.
E “giurano per il cielo” ma non vi hanno mai alzato gli occhi.
Parlano di valori ma non dicono quali;
parlano di vita ma non di vita umana,
parlano di vita ma non di vita eterna.
Strani adoratori di crocifissi
senza più FEDE,
senza più SPERANZA,
senza più CARITÀ.

C’era una volta un prete e adesso quel prete non c’è più.
E tu muori da solo negli ospedali.
E tu muori da solo in balìa del farmaco.
E tu muori da solo anche se sembri ancora vivo.
E tu muori da solo senza speranza e senza carità.
E tu muori da solo tra le GRIDA degli avvoltoi.
E non sei neanche pronto.