intercettazioniAlmeno quattro volte al giorno mi telefonano nell’ordine:

  • compagnie telefoniche che conoscono alla perfezione i dettagli del contratto che ho in essere con l’attuale operatore e mi propongono alternative secondo loro convenienti;
  • compagnie assicuratrici che conoscono alla perfezione le mie possibilità economiche e i miei fattori di rischio;
  • produttori di vino e olio che mi propongono delle offerte alle quali non si può dire di no;

Sulla mia email arrivano quotidianamente centinaia di messaggi che mi incitano ad acquistare improbabili pilloline blu di ignota provenienza o mi offrono fino a 500 euro di bonus per giocare d’azzardo su sospetti casinò telematici. Le camere di commercio, gli albi professionali, le compagnie telefoniche, le banche, le finanziare, gli uffici comunali, VENDONO pubblicamente a caro prezzo le liste dei propri utenti/clienti/iscritti complete di profilatura commerciale senza incorrere in nessuna sanzione da parte delle varie autorità. Gli uffici postali e le banche non attivano i propri servizi se non metto una firma autorizzandoli formalmente a comunicare a ignoti terzi i miei dati personali per finalità commerciali. Ogni volta che compro qualcosa con la carta di credito, da qualche parte vengono memorizzati i dettagli del’acquisto per individuare il mio profilo commerciale; qualcosa di simile lo fanno anche Google, Yahoo e Microsoft ogni volta che faccio una ricerca nel loro indice. Facebook non è da meno… La legge sulla privacy è un colabrodo per tutti i cittadini e per le aziende… e non tutela nessuno. Oppure tutela solamente chi… sappiamo chi. A questo punto IO VOGLIO ESSERE INTERCETTATO! Vorrei che tutti vivessimo dentro una “vasca di pesci” trasparente. Tutti nudi di fronte a tutto e a tutti. Vorrei che tutti potessero giudicare tutti per quello che sono veramente. Forse qualche esibizionista potrebbe goderne eccessivamente e qualche pudico potrebbe soffrirne eccessivamente, ma durerebbe poco e alla fine potremmo diventare tutti migliori: nessun segreto inconfessabile, nessuno scheletro nell’armadio, senza spazzatura sotto i tappeti, tutti “convinti” dal controllo sociale e non “costretti” dalla polizia a “comportarsi come si deve”, in particolare i FURBI che si nascondono dietro la PRIVACY.


Da commenti su Facebook del 4.7.2010:
Una società trasparente, dove tutti sanno tutto di tutti, fino al più morboso dei particolari intimi, è un regime totalitario. (AdL)
La “società trasparente” da me sognata in cui TUTTI (e non solo pochi privilegiati) possono vedere tutto di tutti è sostanzialmente anarchica e non esiste niente di più lontano da un regime totalitario. Un regime totalitario sopravvive solo grazie al fatto che pochi sanno e hanno il potere di sapere tutto mentre moltissimi ignorano e sono tenuti nell’ignoranza. Se questa situazione potesse essere ribaltata non ci sarebbe più spazio per i regimi.

Purtroppo la “società anarchica” è un Paradiso, ed in quanto tale irrealizzabile (AdL)
L’Utopia è necessaria. Se non ci fossero stati i sogni e le Utopie ancora saremmo arrampicati sui rami nelle foreste dell’Africa Orientale oppure accucciati nelle grotte di Neanderthal. Io sto parlando di una RIVOLUZIONE, cioè di un ribaltamento totale dei paradigmi culturali e sociali. Sto parlando di un trauma epocale. Il primo passo è stato compiuto e ci si sta muovendo nella direzione giusta: internet, il web e in particolar modo le reti sociali stanno portando la maggior parte della gente a condividere tutto in modo naturale. La molla non è certo la solidarietà e la fratellanza, lo so bene che è sostanzialmente la curiosità di farsi gli affari degli altri. Ma dopo che tutto sarà in piazza la morbosità iniziale verrà naturalmente esorcizzata e nel vuoto rimasto si creeranno enormi spazi di condivisione e conoscenza: la strada sarà aperta. Questo fa PAURA ai regimi. Ogni regime totalitario tenta in tutti i modi di limitare e controllare questo fenomeno emergente perché sa benissimo che non potrebbe sopravvivere.